Le fontanelle vedovelle
by Isabella
Lo ammetto, quando ho visto su survivemilano.it un articolo sulle fontanelle ho pensato subito “Che bel tema! L’avrei voluto trovare io!” Così l’ho letto l’articolo di corsa, mordendomi il labbro inferiore, ma survive milano aveva una sola missione: dirci che per trovare la fontanella più vicina basta andare su fontanelle.org che ha mappato tutte le fontanelle d’Italia. Insomma questa è un’informazione molto utile, ma per i miei gusti non basta. Si ma dove la mettiamo l’anima delle fontanelle? Insomma l’argomento non era stato sviscerato. Per questo ci sono qui io.
Una splendida alienazione costa solo cinque euro
by Daria
Parliamo un attimo dei bar degli alberghi. Lo scrittore giapponese Haruki Murakami, che ambienta sempre i suoi meravigliosi romanzi in una Tokio sbrilluccicante quanto alienante, affascinante quanto spersonalizzante e priva di identita’, sarebbe certamente d’accordo con me nell’amare alla follia i bar degli alberghi. Tutti i tipi di bar, di tutti i tipi di alberghi: antichi, moderni, popolari, di lusso, deserti, animati, alla moda, kitsch, dimenticati dal mondo, con piano bar, con musica registrata, con un silenzio irreale rotto solo dal rumore del ghiaccio del barman. Tutti. more »
25 aprile in camper
by Isabella
Oggi è il 25 aprile, sono Milano, c’è la manifestazione e leggo sul diario di Pisapia che lui sarà presente con un camper. UN CAMPER? Da quando sono piccola sogno di fare un viaggio un camper! Non roulotte, ho detto camper. Ancora adesso quando vedo le insegne con su scritto “Affittasi camper” mi brillano gli occhi. Il viaggio in camper deve essere scomodo, ma mi piace l’idea di girare con la casa dietro. Comunque tra i camper il mio preferito è il mansardato, quello con un posto letto sopra l’abitacolo di guida: proprio quello di Pisapia.
Quando arrivo a Palestro vedo tre cose: tantissima polizia, delle ruspe che stanno completando di corsa delle piste ciclabili in tempo per il 15 maggio, e delle aiuole sfiorite appena piantate a parco Palestro. Finchè finalmente vedo il camper di Pisapia e mi torna il sorriso. E poco dopo vedo anche lui. Sta parlando con altre persone, ma mi avvicino, e lo guardo fisso negli occhi. Lo guardavo allo stesso modo a Parco Solari, con lo sguardo allucinato. Chissà se mi ha riconosciuto. Pisapia ha i soliti pantaloni beige e la camicia dentro i pantaloni con la pancia ben in vista. Che voglia di abbracciarlo!
La sera torno a casa perchè c’è su La7 nella trasmissione l’infedele di Gad Lerner c’è Pisapia. Pisapia è vestito allo stesso modo, ha solo una camicia bianca non quella a righine e in più ha la cravatta. Praticamente è vestito come sempre. E’ un po’ timido, ma è informatissimo, e non si fa mettere in piedi in testa da nessuno. Ospite da Gad Lerner c’è anche Sallusti, direttore del Giornale, che oltre a difendere Lassini per i manifesti “Via le Br dalle procure” dice che Carlo Giuliani stava per colpire il carabiniere, prima che il carabiniere sparasse. Pisapia allora con tono gentile ma severo dice “Perchè parli se non conosci i fatti? Perchè dici queste cose se non hai letto gli atti? Proprio tu che sei un giornalista…”
Eh si, Pisapia gli atti li ha letti bene, perchè è stato l’avvocato della famiglia di Carlo Giuliani. E Sallusti si è ritirato con le sue calunnie. Wow.
Itinerari narcotici nel centro di Milano
by Daria
Avere un blog come questo è utile anche perchè, scrivendo scrivendo e cercando cercando, credo che io e Isabella stiamo arrivando a una migliore definizione di noi stesse e delle nostre naturali inclinazioni. Ci sono infatti tantissime tipologie di posti Onalim, e a seconda della propria natura si e’ spontaneamente attratti verso una o un’altra, o piu’ di una.
Io ad esempio ho scoperto che una delle mie nature e’ quella del koala, perche’ cosi’ come farebbe uno di quegli orsetti pigri -e rintronati dall’effetto delle foglie di eucalipto- quando giro per Milano provo un’irrefrenabile voglia di cercare posti dove schiacciare tranquilli pisolini abbracciata a un ramo. Qualcuno direbbe che mi sono scelta il posto sbagliato dove vivere e che starei meglio in Australia in mezzo ai miei simili. In effetti, pero’, credo che quello che mi intriga, mi diverte, mi soddisfa e mi fa venire sonno è proprio la ricerca di rami ideali in una città come questa. more »
Giuliano Pisapia sindaco X Onalim 2
by Isabella
Sabato pomeriggio, è stata organizzata una festa spontanea per Pisapia al Parco Solari. Giuliano Pisapia era atteso alle 17. Francesco era con me, ma siccome gli faceva male un piede si era seduto su una panchina ad aspettare, mentre io stavo in piedi, in prima fila, al centro. Così prima dell’arrivo di Giuliano ho visto e sentito parlare quattro persone: due donne, una ragazza molto giovane e un uomo. Sono saliti su una specie di cassetta della frutta rivestita di arancione, e hanno usato una cuffia al posto del microfono. Da lì sopra hanno parlato della scuola pubblica, di diritti dei bambini, di diritti degli adulti con bambini, di diritti degli adulti ai semafori, di diritti delle donne, di diritti di chi va in bicicletta, di diritti in generale.
* Milano musica * Karaoke Livello Avanzato.
by Daria
La mia vicina di casa si chiama Rita. E’ una bella ragazza di Marsala con gli occhi verdi e i capelli scuri, e fa l’insegnante di musica e la critica musicale free lance. E’ molto gentile, ma e’ un po’ difficile conoscerla a fondo perche’ e’ sempre impegnatissima e indaffarata con cose molto importanti e difficili: scrivere articoli, seguire concerti in giro per l’Italia, preparare lezioni, eccetera. A me, al contrario, piace oziare, prendere il sole sul balcone, parlare di massimi sistemi, cucinare ricette che prevedono una preparazione di tre giorni, e soprattutto ridere di cose imbecilli. Tutte cose che -purtroppo o per sua fortuna, non so- lei non credo abbia il tempo di poter fare.
Giuliano Pisapia Sindaco X Onalim
by Isabella
Il 15 maggio si vota per eleggere il sindaco di Milano.
E allora dico a Daria, “Andiamo a sentire Pisapia, e vediamo che dice”. Così troviamo sulla pagina “Giuliano Pisapia Sindaco X Milano” un incontro proprio vicino a noi, in corso di Porta Ticinese. Ma quando arriviamo in corso di Porta Ticinese 10, il portone è chiuso. Riguardiamo la homepage di facebook e scopriamo che Pisapia non è lì, dietro quel portone, ma alla fiera e che lì c’è un incontro del comitato.
Allora deluse, sotto la pioggia con un ombrello scozzese gigante e mezzo rotto, decidiamo di andare a bere qualcosa prima di tornare a casa.
Un parco che fa sul serio.
by Daria
Il Bosco in citta’ e’ un simpaticissimo posto per simpaticissimi panzoni al vento che grigliano salamelle e giocano a calcetto. C’e', sì, una piccola passeggiata che costeggia il punto centrale, in cui ci si sente per un attimo nel verde, ma prima di tutto e’ breve, e poi i palazzi all’orizzonte non scompaiono mai dalla visuale. Percio’, come in “Alice attraverso lo specchio” nel giardino in cui si pensa di andare avanti e invece si torna sempre al punto di partenza perche’ e’ tutto alla rovescia, dopo dieci minuti la strada ti riporta senza scampo nel pratone coi panzoni e le salamelle a ridere e a magnare. Diciamo che dopo un po’ diventa ovvio che la ragione per andare li’ e’ quella, si va per quello.
Per carita’, io ovviamente adoro ridere giocare a palla e magnare salamelle, lunga vita alle salamelle grigliate, alla nutella e ai pic nic. Pero’ sono sincera: se c’e’ un posto, cittadino quindi a distanza ragionevole da casa mia, che mi offre qualcosa di veramente, veramente naturale, dalla semplice simpatia io passo all’entusiasmo e all’innamoramento. E mi passa anche un po’ la fame di salamella, per passare a una sorta di più ascetica contemplazione zen.
Il Parco delle Cave mi ha fatto questo effetto.
Alla gara di Karaoke anche la giuria è dilettantesca
Il pic nic e la teoria dell’uomo primitivo
by Isabella
Una scampagnata è il modo migliore per festeggiare l’inizio della primavera. E’ sabato, ci sono 23 gradi, un bellissimo sole e siamo rimasti tutti a Milano perchè come abbiamo programmato già da una settimana andiamo tutti al bosco in città.
Il bosco in città è in viale Novara 340, ed è il primo esempio in Italia di foresta urbana. E’ grande 80 ettari. Ci sono zone di bosco, prati, campi coltivati, canali, ruscelli, uno stagno, conigli trote rane anatre e tartarughe. C’è la quattrocentesca cascina San Romano che ospita la direzione del parco e la “Biblioteca verde”. Ci sono anche degli orti: piccoli appezzamenti di terreno dati da coltivare a singoli cittadini che ne fanno richiesta.




