Onalim adesso soffia anche
by Daria
Tante parole si stanno usando, sui giornali, per descrivere questo fatidico e fantomatico “vento nuovo” che si respira a Milano fin dall’inizio della campagna elettorale di Giuliano Pisapia. Questo “vento nuovo” e’ stato definito in tanti modi, e sono tutti veri.
Voglia di novita’, voglia di svoltare, voglia di porre fine agli orrori del Berlusconismo, alla cafoneria esasperata dei dibattiti pseudopolitici in Tv a base di parolacce e strepiti. Voglia di verde, di natura. Voglia di dare fiducia a chi dice qualcosa di nuovo.
Queste cose sono innegabili, sono obiettive e sono sotto gli occhi di tutti. Ma quello su cui forse bisognerebbe porre un minimo di attenzione in piu’, secondo la mia modesta opinione, e’ un qualcosa che tiene legati tutti questi concetti, o forse ne e’ l’inevitabile corollario e conclusione: la voglia di maggiore calore umano.
MILANESI!
Milanesi da sempre, milanesi con i genitori del sud, milanesi stranieri, milanesi di passaggio, milanesi che non siete nati a Milano ma ora vivete qui, milanesi che tifate Milan, milanesi che avete preso la residenza solo quando avete comprato casa, si tutti quanti, MILANESI sto parlando con voi!
* Cose da fare a Milano * Il biliardo.
Milano Libera Tutti
by Isabella
Proprio il 25 aprile io e Daria dicevamo che il Pd avrebbe proprio bisogno di un dj, perchè le scelte musicali del Pd lasciano un po’ a desiderare. Ancora una volta Pisapia è la risposta.
Dj di tutto il mondo, Tiesto, Carl Cox, Erick Morillo, Richie Hawtin e Sven Vath, Moby, David Guetta, David Morales, Laurent Garnier, Bob Sinclar, Niki Bellucci TREMATE! E’ arrivato il Dj Pisapia. Stasera per la prima volta con i jeans e non con i pantaloni beige. E’ giusto, a un concerto con i giovani, si va in jeans. more »
* Milanesi * Gianni Rodari
by Daria
Il signor Gianni veniva dalla provincia di Varese, da una famiglia povera e problematica, ma visse a Milano piu’ di vent’anni. In questa citta’ studio’, divento’ adulto, e comincio’ a lavorare, come giornalista all’ “Unità”.
Un suo amico dell’epoca (Roberto Denti, il titolare della “libreria dei ragazzi“ di Via Tadino, che presto visiteremo) riferisce che il signor Gianni viveva con un po’ di fastidio il trambusto di Milano, e che non riusciva molto ad ambientarsi in una citta’ cosi’ moderna e caotica, provenendo da un tranquillo posto di provincia.
Certo e’, pero’, che fu proprio a Milano, nell’ambiente di lavoro del giornale e con lo sfondo del grigiume e delle automobili meneghine, che il signor Gianni comincio’ per caso a scrivere i suoi primi, magici capolavori: le filastrocche. Agli amici e ai colleghi piacquero a tal punto che cominciarono a richiedergliene a tema (“me ne fai una sullo spazzacamino?” “che ne dici di una su un lattaio di nome Piero?”) e lui, per fortuna, non si fermo piu’.
* Milanesi * Alda Merini
by Isabella
Nel 2003 avevo 25 anni. Un pomeriggio alla Feltrinelli di Milano comprai il cofanetto con la videocassetta e il libro di Alda Merini “Più bella della poesia è stata la mia vita”.
Tornai a casa, lo guardai e me ne innamorai. Vivevo a Milano già da 8 anni e fu la prima volta in cui mi fermai e guardai Milano in modo diverso. Alda Merini mi aveva emozionato così tanto che comprai quasi tutti i suoi libri e cominciai anche a regalarli. C’era un compleanno? E io mi presentavo con un pesantissimo libro della Merini. Era Natale? Quale migliore occasione! Dovevo fare un regalo a un amico milanese? Anche la Merini è milanese, quindi gli piacerà. L’amico era palermitano e forse non la conosceva? Ottimo, mi ringrazierà per avergliela fatta conoscere. more »
* Mangiare a Milano * Paladar si nasce, non si diventa.
by Daria
A Cuba i Paladar sono vere e proprie istituzioni.
Un Paladar e’ in pratica un ristorante casalingo, ricavato il piu’ delle volte da un’abitazione privata e messo su alla bell’e meglio con lo sforzo immane dei proprietari, che arrangiandosi con risorse economiche spesso scarsissime, si impegnano al massimo per abbellirlo. E cosi’, come succede quasi sempre quando invece di adagiarsi in una situazione di comodo bisogna investire unicamente sulle capacita’ personali, i Paladar solitamente sono molto meglio dei ristoranti istituzionali. Molti di quelli che ho visto sono pieni di piante e fiori curati in maniera maniacale, gli interni sono puliti, colorati e accoglienti, e il cibo e’ abbondante e buonissimo.






