* Milanesi * Il milanesissimo Maurizio Pollini.

by Daria

L’altra sera ero al Conservatorio con un amico, a sentire nientepopodimento che le Variazioni Goldberg, eseguite nella loro versione originale: per clavicembalo. Io cosi’ come tanti altri, credo che le Variazioni Goldberg siano senza dubbio il punto piu’ alto mai raggiunto in tema di composizioni musicali. L’assoluta ed eterna perfezione, il vertice della genialita’. Tanto che a volte, dopo il loro ascolto, viene da pensare un po’ semplicisticamente: “bene, e’ gia’ stato fatto tutto. E’ gia’ tutto li’ dentro. Che si continua a fare, a comporre musica? E’ inutile.” Non le avevo mai sentite dal vivo le variazioni, e percio’ l’idea di farlo mi elettrizzava moltissimo. Ero pronta a un superviaggio intergalattico bachiano che mi sarebbe rimasto per sempre impresso nella memoria. Be’, il concerto mi e’ rimasto si’ impresso nella memoria, ma non certo per le ragioni che credevo. La clavicembalista giapponese (che il volantino definiva “pluripremiata concertista” e “diplomata a pieni voti”), ha ammazzato le Variazioni Goldberg. Ebbene si’. more »

27 ago 2011, 7:51
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Tabù milanese numero due: lo stipendio

by Isabella

I grandissimi Abba cantano in “Money Money Money” soldi, soldi, soldi…ci deve essere da divertirsi, li’ nel mondo dei ricchi”. Si sa che a Milano girano tanti soldi anche se fra le mani e sui conti correnti di pochissimi. Eppure a Milano sembrano tutti ricchi.

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24 ago 2011, 10:26
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Per me un Hammam senza orientalismo, grazie

by Daria

Oltre alla famigerata rucola e graaaaana che come dice mirabilmente la nostra Rita, sa di piatto, a Milano ci sono anche altre cose che -milanesizzandosi- si sono totalmente spersonalizzate. Cose che avevano alla loro origine una certa identita’, e poi una volta trasportate a Milano sono state lavate, sterilizzate, centrifugate, e infine asciugate e sputate fuori alla temperatura di 60 gradi, con la conclusione che poi alla fine di tutto questo processo, toh!, sono diventate altre cose, totalmente diverse da quelle che erano all’inizio. Cio’ che io trovo irritante, e’ che di questo lavaggio- centrifuga- sterilizzazione e conseguente metamorfosi non se ne parla, ci si comporta come se non esistesse. Anzi, peggio, la cosa in questione viene presentata e venduta (per giunta a carissimo prezzo) come se si trattasse esattamente dell’originale.

Ad esempio, questo e’ il caso dell’Hammam o bagno turco che dir si voglia. more »

I TopiPittori

by Isabella

Qualche anno fa il mio amico Giuseppe e sua moglie Anna hanno scritto e illustrato un libro per bambini: un foglio + un foglio, edito da TopiPittori. more »

Milano e la pausa pranzo

by Daria

In questo momento mi trovo in aereo, e’ l’ora di pranzo, e l’hostess è appena passata col carrello dei cibi e delle bevande, che sono a pagamento come nelle migliori tradizioni delle compagnie low cost.

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11 ago 2011, 12:51
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Tabù milanese numero uno: la solitudine

by Isabella

Nel 2008 passeggiavo per Milano con un’amica, quando vidi questa scritta. Mi fermai a guardarla, scattai questa foto, e poi proseguii la camminata riprendendo il discorso dove l’avevamo lasciato. Ieri dopo tre anni ritrovo quella foto sul computer e mi fermo di nuovo, come avevo fatto anni prima. Ma non so proprio cosa pensare, allora prendo tempo, e decido di cercare su google notizie su questa scritta e trovo che è una poesia, opera di eVeline Milano che si definisce “Un passamontagna letterario”.

La guardo e la riguardo e mi domando quale sia il significato di tutti quegli “io”. Ben 122 io. Si tratta della critica a un egocentrico che si sente solo perchè non vede nessuno all’infuori di se stesso? L’ha scritto un balbuziente? Mi sa di no. more »

9 ago 2011, 9:02
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Un Borsalino alla maniera di Peter

by Daria

Qualche tempo fa, a casa di un amico, sfogliavo il catalogo relativo alla mostra “Il cinema con il cappello – Borsalino e altre storie” che si teneva alla Triennale, mostra che ahime’ e’ finita da tempo e che mi sono purtroppo persa. Doveva essere molto bella, e anche il catalogo e’ molto bello, pieno di foto di qualita’, dialoghi di film riportati integralmente, interviste e dissertazioni varie. Il senso dell’esposizione e’ facilmente intuibile: le relazioni di questo importante accessorio con una serie di “tematiche umane” (arte, storia, sociologia, costume e ovviamente moda), che vengono a loro volta ritratte e raccontate nel cinema. more »

Sposarsi a Milano

by Rino Palma

Palazzo Dugnani si trova vicino ai giardini di via Palestro, lì dove un Montanelli tutto d’oro scrive, secco e ossuto come sempre, con la sua lettera 22 poggiata sulle ginocchia.

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La Zanzara Tigre di Milano.

by Isabella

L’Aedes albopictus ovvero la zanzara tigre è un insetto appartenente alla famiglia Culicidae che si è diffuso in Europa dagli anni novanta in poi. A me piace immaginare che la zanzara tigre sia nata in un cinema con la moquette, durante la proiezione di Top Gun e sulle note di TAKE MY BREATH AWAY (Toglimi Il Fiato) abbia punto per la prima volta.

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2 ago 2011, 6:19
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Charlie ONALIM Parker

by Daria

C’era una volta, anzi c’è tuttora, uno strano posto in zona Ticinese chiamato “Birdland”. Dalla strada si vede solo l’insegna, semplice ma elegante, blu. Il locale vero e proprio invece non si vede dalla strada perché è tutto sottoterra.
Passandoci davanti avevo a malapena intravisto, guardando in basso, degli scaffali pieni di volumi e fogli vari, quindi avevo immaginato potesse essere una libreria un po’ particolare. Dopodiché, un giorno vedo il bel film “Bird” sulla vita intensa e dolorosa di uno dei massimi geni del jazz: Charlie Parker. E allora faccio due più due e realizzo che “Birdland” prende il nome dal grande Charlie, e che vende libri jazz.
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