* Storie e leggende di Milano * I fantasmi di Milano.

by Isabella

I milanesi devono essere poco inclini a parlare dei fantasmi della città, perché io finora non ne avevo mai sentito parlare. Eppure Milano è infestata da illustri e ammalianti presenze. E alcuni di questi fantasmi sono Onalim perché sono ancora carichi di sentimenti.

Ad esempio si dice che al teatro della Scala compaia spesso lo spettro della Callas in cerca di vendetta per essere stata lì fischiata durante una delle sue ultime rappresentazioni. Pare che le piaccia spaventare gli ignari spettatori nel loggione. Farei lo stesso anche io al suo posto! 

Il Castello Sforzesco avrebbe tre fantasmi fissi. Nel parco del Castello si racconta, fin dall’ottocento, che vaghi il fantasma della Dama Velata, una bellissima donna vestita di nero e profumata di violetta che, con il suo passaggio riscalda l’ambiente nelle buie notti invernali milanesi alla ricerca di qualche uomo che le faccia compagnia. E all’interno del Castello invece Isabella d’Aragona, la duchessa triste, sarebbe ancora intenta a cercare il veleno per sterminare gli Sforza. Infine si aggirerebbe per il parco anche lo spettro di una donna in completo da footing impegnata ad ammonire la gente sui danni legati al fumo.

Nelle sale della Pinacoteca Ambrosiana vagherebbe l’ammaliante spettro di Lucrezia Borgia, precisamente durante la notte dei morti, alla ricerca della famosa teca con i suoi capelli che in vita donò a Pietro Bembo. Ogni anno Lucrezia si preoccuperebbe di lavarli e pettinarli e ciò spiegherebbe la lucentezza della ciocca bionda inalterata fino ai giorni nostri.

E in via Paolo Sarpi (finalmente un uomo) vaga un monaco spettinato che urla denunce feroci contro la corruzione della società. Si dice che se però qualcuno si ferma ad ascoltarlo, lui timidone svanisce. Più Onalim di così non si può.

Poi ci sono tantissime altre storie di donne fantasma come Bernarda Visconti, o Carlina la sposa non intatta, che si aggirano ancora inquiete per essere state infamate, quando erano in vita, di adulterio. E mi viene un po’ da ridere. Anzi mi viene proprio da ridere tantissimo. Cioè non c’è nessun uomo che vagabondi tormentato per lo stesso motivo. Vi dispiace se rido ancora un pochino?

Comunque l’altra mattina, mentre andavo a lavorare, credo anch’io di avere incontrato un fantasma. Stava in piazzale Cantore, era seduto al sole sui gradini e stava leggendo una rivista.

E allora ho chiesto “Scusi, ma lei è uomo o donna? E’ donna, benissimo! Ma lei è stata adultera nella sua vita precedente? Si certo lo vedo cosa sta leggendo…SETTE…quindi si, e lo è stata ben 7 volte. Ed è inquieta? No? In effetti mi sembra tranquilla. Benissimo signora, grazie, sono felice di avere incontrato un fantasma donna senza sensi di colpa. Posso chiederle una cortesia? Potrebbe andare a rasserenare tutte quelle donne tormentate che errano in giro per la città e dire loro che oggi abbiamo raggiunto, non ancora la parità dei sessi, ma la parità dei vizi si?”


Posso ridere anch’io?

Certo!

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>