La piscina Argelati. Ovvero la piscina di Babele.
by Isabella
La piscina Argelati è la piscina più Onalim della città. Perché? Perché è all’aperto, perché è sempre affollatissima ed è frequentata da modelli e da panzoni, da ricchi e da poveri, dagli italiani e dagli stranieri, da cattolici, da musulmani, da buddisti e dagli atei, da single e da famiglie, e da qualche giorno probabilmente anche da coppie di fatto!
Milano e le unioni civili
by Daria
Stamattina alle prime ore del giorno, le 3.40 per l’esattezza, la citta’ di Milano ha vissuto un momento piuttosto Onalim: e’ stata approvata finalmente a Palazzo Marino la delibera sulle unioni civili, come gia’ successo a Napoli, Bari, Empoli, Torino e altri (pochi) comuni italiani. D’ora in poi potranno iscriversi al registro delle “famiglie anagrafiche”, facendo riferimento alla legge del 1989, tutte le coppie coabitanti che lo vorranno: eterosessuali o omosessuali, legate da vincoli affettivi o anche solo economici. Non stara’ a nessuno sindacare perche’, per quanto e per come. more »
Il triangolo non è fuori legge ma al di sopra della legge
by Isabella
Isadora Kosofsky non è milanese, e non ha niente a che fare con Milano. Ma Isadora Kosofsky, fotografa di Los Angeles, ha realizzato un reportage 100% Onalim “Senior Love Triangle”, così Onalim che non potevo non parlarne. more »
* Mangiare a Milano * Milano e il fuori orario
by Daria
Un po’ di tempo fa Isabella mi ha regalato un originalissimo libro fotografico che si chiama “Take Away”. E’ un volume molto colorato che raccoglie solo ed esclusivamente immagini di tutto il mondo di venditori ambulanti di cibo “da strada” (in inglese l’espressione “street food” definisce il tipo di pietanza, senza alcuna accezione negativa). more »
* Storie e leggende di Milano * Milano città del Monopoli
by Isabella
Quanti pomeriggi indimenticabili abbiamo passato grazie a Emilio Ceretti! Non conoscete Emilio Ceretti? Bhe, in effetti neppure io lo conoscevo fino a dieci minuti fa. Allora Emilio Ceretti, noto come Mimi Ceretti, è stato un giornalista, traduttore, critico cinematografico e imprenditore milanese. Non vi dice ancora niente vero? Ah si perchè ho dimenticato di dirvi che è stato Emilio Ceretti nel 1935 a distribuire in Italia il Monopoli. E siccome Emilio Ceretti era milanese, per scegliere le vie del Monopoli giustamente si ispirò a Milano. Infatti viale Gran Sasso, viale Monte Rosa, piazza Vesuvio, via Accademia, via Verdi, via Raffaello Sanzio, via Dante, corso Vittorio Emanuele, via Marco Polo, via Magellano, corso Cristoforo Colombo, Stazione Ferrovie Nord, piazza Costantino, viale Traiano, piazzale Giulio Cesare, corso Littorio, largo Augusto e via dei Giardini e Parco della Vittoria (Parco Indro Montanelli negli anni Trenta era chiamato Parco della Vittoria) sono tutte vie milanesi. Che voglia di giocare a Monopoli a Milano, di passare dal via per la schiscetta e di saltare un giro bighellonando a San Vittore! more »
E se Onalim adottasse un’aiuola
by Isabella
5 giorni fa il Comune di Milano ha comunicato che da adesso ogni cittadino potrà adottare uno spazio verde milanese: dalle grandi aree alle piccole aiuole davanti a casa, e anche le panchine del parco, le aree gioco dei bambini, e le aree cani e le aree sportive. Anche i campi di bocce! more »
180 minuti “Close to me”.
by Isabella

Venerdì sono andata al concerto dei Cure con Dario e Lele. E con noi un po’ c’era anche Sacha, dal momento che lo abbiamo nominato continuamente. (Sacha sei contento?)
Io non aspettavo altro che vedere Robert Smith, ero così curiosa. I Cure erano il gruppo preferito di Ilaria, e me li aveva fatti conoscere lei facendomi ascoltare Close to me e facendomi vedere come si ballava: con una gobba gotica. Ero anche molto emozionata perché speravo che Robert Smith mi avrebbe avvicinato a lei per la durata del concerto, e in effetti è stato un po’ così. Ed è per questo che ringrazio Robert per avere suonato tre ore! more »
* Mangiare a Milano * Hattori Hanzo e le foglie di Perilla
by Daria
Lavoro in Via Vittor Pisani da dieci anni, e non posso certamente dire di esserne innamorata. Oltre alla sgradevolezza estetica –e’ composta quasi esclusivamente di palazzoni adibiti a uffici, e non c’e’ pressocche’ nient’altro nelle immediate vicinanze- la fauna umana che si intravede camminare sull’asfalto (in questi giorni rovente) non mi invoglia granche’ all’amicizia e alla conversazione: si tratta della solita compagine milanese impiegatizia, fatta di uomini e donne vestiti piu’ o meno uguali, che si muovono nello stesso modo, mangiano le stesse cose in pausa pranzo e parlano delle stesse cose.
Ma a tutto c’e’ un’eccezione, e quindi io ho il piacere di poter affermare di avere trovato due simpatici amici in questa inospitale giungla urbana. E come e’ forse prevedibile visti i miei gusti e la mia storia, entrambi non sono italiani: vengono dal lontanissimo Estremo Oriente. more »
* Mangiare a Milano * Persian Red Rose
by Isabella

(Il ristorante Persian Red Rose purtroppo non esiste più)
La cucina persiana è una cucina antichissima e il Persian Red Rose è l’unico ristorante persiano a Milano. Si trova in via Tortona 20 ed è un locale piccolo semplice e silenzioso, gestito dall’iraniana Mitra Pakdaman. Il Persian Red Rose non è mai affollato di clienti, ma di cuscini si. more »




