Una buona occasione per raccontare cos’è Borderlight

Pochi giorni fa Massimo Sanvito ha scritto su MilanoPost l’articolo “E queste sculture dovrebbero spaventare ladri e stupratori? No, sono solo l’ultima trovata della sinistra”. 

E queste sculture dovrebbero spaventare ladri e stupratori? No, sono solo l’ultima trovata della sinistra

Con piacere pubblichiamo la risposta di Simona Da Pozzo, una degli artisti del Collettivo Borderlight.

Gentile Massimiliano Sanvito,

Sono Simona Da Pozzo, una degli artisti del Collettivo Borderlight. Le scrivo intanto per ringraziarla: il suo interesse permette di attivare una discussione su un progetto che altrimenti rischia di riscontrare fin troppa approvazione.
Ci tengo però farle presente alcuni punti che forse non sono emersi dalle informazioni trasmesse:
Il progetto è una iniziativa di un gruppo di liberi cittadini ed artisti che attraverso uno sforzo autonomo e quotidiano creano strumenti e cercano strategie per riuscire, nel proprio piccolo, a fare qualcosa per la città.
In questo senso ci prendiamo la responsabilità di aver creato e realizzato, a spese della nostra realtà associativa Non Riservato, queste piccole opere.
Il Comune e i Municipi, di diverse appartenenze e vedute politiche, hanno deciso di intervenire, sostenere e facilitare il nostro lavoro proprio in virtù di questa sua natura spontanea e dal basso, che vuole coinvolgere i cittadini in una discussione attiva e propositiva.
Il progetto del Collettivo Borderlight non è una soluzione al degrado materiale dei luoghi in cui viene installato (e non vuole esserlo) ma un puntello che illumina i luoghi segnalati dagli stessi abitanti.
Questo monumento diffuso temporaneo lo portiamo avanti con l’idea di creare cantieri per alimentare nuovi immaginari e relazioni in città.
Se le luci fossero state installate in piazza Duomo magari non avrebbero mai suscitato commenti, mentre andare a dare la stessa dignità ai luoghi ai margini del visibile diventa, pretesto per concertare su come vorremmo trasformare la nostra città.

 

Per chi vorrà vedere le installazioni di Borderlight potrà farlo fino al 13 dicembre.

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