Onalim e "I luoghi nascosti delle metropoli europee”.

by Isabella

Qualche mese fa Gore-tex per realizzare il nuovo catalogo autunno/inverno con il tema “Luoghi nascosti delle metropoli europee” ha chiamato Billy Wagner per parlare di Berlino, Andrés Acosta di Madrid, Julien Claudé-Pénégry di Parigi e Onalim di Milano.



Non è il primo anno che Gore-tex sceglie dei blogger che abbiano una visione della propria città, con un’attenzione al mondo della moda.



Se oggi un’azienda di abbigliamento sceglie Onalim per raccontare Milano, di certo siamo a un passo da un cambiamento epocale.

FORSE  L’APOCALISSE.

Consapevole di essere protagonista di un qualcosa di non ancora chiaro, ma di certo rivoluzionario, ho tirato la pancia in dentro e ho accettato.

E così in un sabato di febbraio, nel bel mezzo della settimana della moda, mentre per Milano si aggiravano modelle affamate, c’ero anch’io con un trench Gore-tex e un fotografo a seguito: CLICK CLIK CLIK.

“Dove ci porti?”

“Allora, adesso andiamo…”

Nonostante io non ami il concetto della Milano nascosta (io amo la Milano scenografica, buffa e visionaria) questi sono i posti che ho scelto:

L’orto botanico di Brera, talmente nascosto che non si trova neanche su google maps e dove c’è uno spaventapasseri che, in occasione degli eventi mondani, viene nascosto nello sgabuzzino.

La pasticceria Giacomo che al suo interno nasconde un profumo inebriante. Da fuori non si sente niente, ma se metti piede dentro, ti trasformi in un lampone o un mirtillo che sente l’istinto di tuffarsi nella crema pasticcera.

L’acquario Civico nascosto dentro Parco Sempione: un gioiellino liberty che al suo interno nasconde dei pesci 100% milanesi ma con antenati della barriera corallina.

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La giornata era grigia, nei navigli non c’era l’acqua, la Darsena non era ancora stata liberata.

Poi improvvisamente è cambiato tutto.

Qualcuno ha anche parlato di un nuovo rinascimento per Milano.

Ci vediamo il 28 maggio allo Spazio Anni Luce?

Dalle 12 alle 19.