21 mar 2012, 3:16
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L’insegnamento di Paolo Lattuada: il nostro giardino siamo noi.

by Daria


Quando si viene a contatto con dei posti che tutto sembrano tranne che Onalim, e poi invece scopri che sono dolcissimamente Onalim, il piacere della scoperta e’ ancora maggiore, e forse anche l’affetto istantaneo che si prova. more »

Senza Ilaria, Milano è un po’ meno Onalim.

 by Isabella

A Ilaria per il suo compleanno

 

Onalim è nato dopo Ilaria e tante volte mi sono chiesta se le sarebbe piaciuto. Poche notti fa infatti ho sognato che ero con lei e a un certo punto le dicevo “Ila sai adesso ho un blog con Daria” e lei mi guardava e mi diceva “Baby, non mi piacciono i blog” e io “Ma Ila non l’hai neanche guardato, non sai com’è!” e lei scuoteva la testa, non voleva proprio che la scocciassi ancora con questa storia del blog! Io così cambiavo argomento senza contraddirla. Non so perché abbia sognato questa conversazione ma mi fa ridere, perché nel sogno avevo davanti l’Ilaria schietta, che era la mia preferita. Infatti quando l’ho raccontato a Rita lei è scoppiata a ridere. more »

9 mar 2012, 7:36
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Cercasi Abbas disperatamente

by Isabella

Abbas è arrivato in Italia 10 anni fa in regola con il permesso di soggiorno. Ha 37 anni, viene dal Pakistan e ogni mattina esce di casa in bicicletta per vendere rose per strada come fanno tantissimi altri. Ma lui è diverso perché lui rilascia la ricevuta. Capito Mario? Eh si Monti sarebbe orgoglioso di lui, e per dimostrarlo resterebbe immobile, come sempre, non farebbe un sorriso, non alzerebbe neanche un sopracciglio, nè si toccherebbe i vaporosi capelli bianchi in segno di approvazione, perché Abbas in fondo fa solo il suo dovere pagando le tasse. Mario è fatto così, ed è anche per questo che mi piace. Abbas si muove nell’hinterland milanese, dove ormai lo conoscono tutti e dove giustamente si è guadagnato la stima e il rispetto dei negozianti che lo lasciano entrare senza alcuna resistenza nei loro locali. A me sarebbe piaciuto tantissimo intervistarlo ma non so proprio come fare a trovarlo.  more »

Gatto Grosso

by Isabella

Esiste un gruppo su facebook che si chiama Gatto Grosso. Gatto Grosso è un gruppo 100% Onalim perché nasce a Milano e perché parla e di gatti che mangiano tantissimo e che quindi hanno la pancia enorme. Gatto Grosso è nato in una singola di corso Genova, durante una lunga revisione di un romanzo di John le Carré, quando a una delle autrici mancava il suo micione che era morto qualche mese prima. Il vuoto doveva essere molto grande perché l’unica cosa che poteva colmare quell’enorme voragine erano i gatti grossi, pigri e conquistatori. Insomma quanto sentimento alle origini di Gatto Grosso!  more »

21 feb 2012, 9:44
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Frida’s

by Isabella

Stamattina mi sono trovata a passeggiare con dei colleghi in corso Garibaldi durante una pausa. C’era il sole finalmente, e Milano con il sole è tutta un’altra cosa. Ad un certo punto eccomi davanti a un negozietto di fiori bellissimo, il Frida’s. more »

30 set 2011, 7:20
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I settembrini

by Isabella

Stamattina in via Solari mi sono imbattuta in due aiuole Onalim sia per la forma tonda che per la posizione. Infatti spuntavano vicino a un SUV parcheggiato, in mezzo al grigio, e sembravano dare un fortissimo e inaspettato segno di speranza e di felicità. more »

Un desktop shintoista in un ufficio milanese

by Daria

Io purtroppo lavoro nel posto meno Onalim del mondo. So che un lavoro pienamente Onalim probabilmente non esiste o che comunque sono pochissimi, ma c’e’ un minimo e un massimo di tutto: e il mio posto di lavoro e’ il MASSIMO dell’anti-onalimita’. Non solo nella sostanza di quello che dobbiamo fare, ma -purtoppo- specialmente per quanto riguarda il materiale umano che mi circonda. Con un paio di amatissime eccezioni, a cui sono grata ogni giorno per gli squarci di esilarante e imperfetta umanita’ che mi regalano, e le scenette autoironiche e tragicomiche che condividiamo davanti al tavolino del caffe’, facendoci beffe di tutto e tutti. more »

* Milano romantica * I fiori sono un diritto.

by Isabella

A Milano ci sono tre tipi di gioiellerie: quelle che vendono gioielli, quelle che vendono fiori e quelle che vendono pasticcini.

E così, quando sei invitato ad una cena e ti chiedono di portare il dolce, cominci a sudare freddo, perchè una torta per 4 persone ti costerà 25 euro. E lo stesso vale per i fiori. Tutto sommato, vale la pena portare un collier.

Questa differenza devono averla capita bene i cugini Colombo, originari di Napoli, che 10 anni fa sono venuti a Milano, e non solo hanno aperto un negozio di fiori in via Belfiore, vicino corso Vercelli, ma hanno pensato bene di vendere piante e fiori per strada, ma a prezzi popolari. E’ stato un vero colpo da maestri. I due cugini napoletani hanno preso due bei camioncini e li hanno posteggiati uno in via Cesare Correnti, angolo via San Vito, e uno in corso Genova, angolo via Molino delle Armi.

Ogni mattina li sovraccaricano di centinaia di mazzi di rose, tulipani, margherite e ranuncoli di tutti i colori e il mazzetto più piccolo costa 5 euro.  Insomma grazie ai cugini Colombo che hanno ridato la possibilità di regalare fiori tutte le volte che ti pare.