* Milanesi * Divier Togni: una vita da leone.



Divier Togni nasce in una famiglia circense, la famiglia Togni, e sposa Eveline una trapezista austriaca del circo Medrano. Ma Divier non è solo legato al mondo del circo, lui è soprattutto un imprenditore milanese. E’ lui che ha costruito il Palatrussardi e l’ha gestito fino a oggi, ed è consigliere dell’Ente Nazionale Circhi, fondato da suo nonno Ercole. Noi però l’abbiamo conosciuto al Karaoke migliore di Milano: il suo karaoke, quello del Murphy’s di via Savona. Due anni fa si è avvicinato a noi e ha detto “Ragazze che cantate stasera?” e da lì è cominciato tutto.

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* Milanesi * Ettore: dj di karaoke e collezionista di giacche.

Ettore è il dj del karaoke del martedì al Murphy’s di via Savona. Siccome è al Murphy’s che è nata l’idea di Onalim, ci sembrava giusto fare a lui la nostra prima intervista. Ettore è il più bravo dj di karaoke che noi abbiamo mai conosciuto perchè non solo sa cantare ma sa anche ballare. Ettore è professionale e non ha manie di protagonismo, infatti apre sempre lui il karaoke ma poi si fa da parte e lascia spazio agli altri. 

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Sai cos’è lo ZZZZZZZZU?

by Isabella

Ogni martedì prima del karaoke io e Daria andiamo alla rosticceria Kai Fa di via Savona, ordiniamo 3 cose a testa e le portiamo a casa. Daria dice che questa rosticceria è molto buona, perchè il tofu piccante che è un piatto difficile loro lo fanno bene. Mi fido perchè lei ha vissuto due anni in Cina. Alla rosticceria Kai Fa, sono un po’ lenti, ma noi non ci annoiamo ad aspettare, perchè ci mettiamo a fissare la vetrinetta dei premi e immaginiamo quando arriverà quel giorno in cui avremo raccolto abbastanza punti per prendere la sveglia, quella rosa tonda a forma di maiale. Cioè in realtà quella sveglia piace molto a Daria, e così io raccolgo punti mangiando ravioli di gamberi al vapore anche per lei, perchè lei possa avere un bel risveglio tutte le mattine. more »

5 apr 2011, 7:46
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Alla gara di Karaoke anche la giuria è dilettantesca

by Isabella

Il karaoke è un’esibizione canora dilettantesca. E io e Daria a questa definizione ci teniamo tantissimo. Lo abbiamo già detto tante volte, che per noi il karaoke è terapeutico, che per noi è un luogo dove puoi smettere di essere un vincente, ed è l’unico posto al mondo dove anche se sbagli sei ok, cioè dove se stoni tutti applaudono. Per questo quando vediamo qualcuno che è lì per esibirsi, o tenere il microfono come si fa in tv nei talent show, o portare la sciarpa per non rischiare di prendere il mal di gola, sbadigliamo. Si sbadigliamo, perchè il karaoke è sentimento, non è una cinica esibizione.
Comunque ieri 4 aprile 2011 siamo state chiamate a fare LA GIURIA DELLA GARA DI KARAOKE, si proprio dove ci siamo formate: al Murphy’s Law, con Divier ed Ettore.
Divier Togni, proprietario e maestro cerimoniere della serata e Ettore Roncoroni, dj e sempre più maestro di vita. Divier ci aveva detto “Vestiamoci come Quelli della notte” e così abbiamo fatto. Daria era in smoking con tanto di orologio da taschino e un cappello nero di paillettes e io mi sono vestita tutta a fiori. Abbiamo preparato le palette per votare e dei diplomi da consegnare a tutti i partecipanti. Perchè alla gara di karaoke devono vincere tutti.

Il pic nic e la teoria dell’uomo primitivo

by Isabella

Una scampagnata è il modo migliore per festeggiare l’inizio della primavera. E’ sabato, ci sono 23 gradi, un bellissimo sole e siamo rimasti tutti a Milano perchè come abbiamo programmato già da una settimana andiamo tutti al bosco in città.

Il bosco in città è in viale Novara 340, ed è il primo esempio in Italia di foresta urbana. E’ grande 80 ettari. Ci sono zone di bosco, prati, campi coltivati, canali, ruscelli, uno stagno, conigli trote rane anatre e tartarughe. C’è la quattrocentesca cascina San Romano che ospita la direzione del parco e la “Biblioteca verde”. Ci sono anche degli orti: piccoli appezzamenti di terreno dati da coltivare a singoli cittadini che ne fanno richiesta.

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* Milano musica * Proposta per una Milano (ancora) migliore: ammettere alla Casa Verdi gli ex cantanti di karaoke.

by Daria

Ieri ho stimato Milano.

Nella nostra eterna ricerca di posti con un’anima nella citta’ delle Papi girl, degli aperitivi fighetti e del design trendy ma farlocco, sono convinta che Isabella ed io abbiamo trovato una vera e propria gemma. Un posto piacevolmente antico, deliziosamente polveroso, irresistibilmente semibuio, che trasuda stile, storia e cultura da ogni piccolo ghirigoro vezzosamente dipinto sui soffitti: la Casa Verdi.

Prima di andare avevamo gia’  letto di cosa si trattava, visto che lo ignoravamo completamente, e ci eravamo molto sorprese che esistesse un posto del genere. La Casa Verdi e’ infatti una casa di riposo (e anche il sito web, e anche gli amministratori del luogo ci tengono a specificarlo: non ospizio, ma CASA DI RIPOSO) solo ed esclusivamente per ex musicisti professionisti, poveri e non (la retta e’ in base al reddito), costruita per volere di Giuseppe Verdi con il lavoro dell’architetto Camillo Boito (fratello di Arrigo). Il nostro Giuseppe doveva tenere moltissimo a questo progetto mecenatistico e sociale e doveva evidentemente amare molto anche Milano, considerando che si e’ fatto seppellire proprio li’, assieme alla moglie Giuseppina Strepponi.

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