Un desktop shintoista in un ufficio milanese
by Daria
Io purtroppo lavoro nel posto meno Onalim del mondo. So che un lavoro pienamente Onalim probabilmente non esiste o che comunque sono pochissimi, ma c’e’ un minimo e un massimo di tutto: e il mio posto di lavoro e’ il MASSIMO dell’anti-onalimita’. Non solo nella sostanza di quello che dobbiamo fare, ma -purtoppo- specialmente per quanto riguarda il materiale umano che mi circonda. Con un paio di amatissime eccezioni, a cui sono grata ogni giorno per gli squarci di esilarante e imperfetta umanita’ che mi regalano, e le scenette autoironiche e tragicomiche che condividiamo davanti al tavolino del caffe’, facendoci beffe di tutto e tutti. more »
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* Cose da fare a Milano * Salire sul Duomo di Milano.
Sapessi com’è strano poter filosofeggiare a Milano
by Isabella
Si dice sempre che a Milano manchino dei posti romantici, si è vero, ma si sa che quando uno è innamorato qualsiasi posto diventa bello. Per me il vero punto è, che a Milano mancano dei posti suggestivi come la Valle dei Templi di Agrigento capace di ispirare filosofi, scrittori, poeti e pittori. Insomma se un milanese volesse filosofeggiare, dove potrebbe andare?
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* Navigli Milano * La darsena in canoa
by Isabella
Alla domanda numero 5 del referendum milanese che diceva “Volete ripristinare la Darsena e studiare la riapertura del sistema dei Navigli milanesi?” i milanesi hanno risposto SI. Così non appena è stato raggiunto il quorum ho detto a Daria “Daria ma se la Darsena torna navigabile ci compriamo la canoa?”. La mia non era una battuta. E la canoa non è una mia fissazione. E’ stata una cosa spontanea, un’urgenza improvvisa. Daria era entusiasta della mia domanda e ha cominciato ad agitarsi, donandomi quella scarica di adrenalina quotidiana che mi fa tanto bene. more »
Itinerari narcotici nel centro di Milano
by Daria
Avere un blog come questo è utile anche perchè, scrivendo scrivendo e cercando cercando, credo che io e Isabella stiamo arrivando a una migliore definizione di noi stesse e delle nostre naturali inclinazioni. Ci sono infatti tantissime tipologie di posti Onalim, e a seconda della propria natura si e’ spontaneamente attratti verso una o un’altra, o piu’ di una.
Io ad esempio ho scoperto che una delle mie nature e’ quella del koala, perche’ cosi’ come farebbe uno di quegli orsetti pigri -e rintronati dall’effetto delle foglie di eucalipto- quando giro per Milano provo un’irrefrenabile voglia di cercare posti dove schiacciare tranquilli pisolini abbracciata a un ramo. Qualcuno direbbe che mi sono scelta il posto sbagliato dove vivere e che starei meglio in Australia in mezzo ai miei simili. In effetti, pero’, credo che quello che mi intriga, mi diverte, mi soddisfa e mi fa venire sonno è proprio la ricerca di rami ideali in una città come questa. more »
Un parco che fa sul serio.
by Daria
Il Bosco in citta’ e’ un simpaticissimo posto per simpaticissimi panzoni al vento che grigliano salamelle e giocano a calcetto. C’e', sì, una piccola passeggiata che costeggia il punto centrale, in cui ci si sente per un attimo nel verde, ma prima di tutto e’ breve, e poi i palazzi all’orizzonte non scompaiono mai dalla visuale. Percio’, come in “Alice attraverso lo specchio” nel giardino in cui si pensa di andare avanti e invece si torna sempre al punto di partenza perche’ e’ tutto alla rovescia, dopo dieci minuti la strada ti riporta senza scampo nel pratone coi panzoni e le salamelle a ridere e a magnare. Diciamo che dopo un po’ diventa ovvio che la ragione per andare li’ e’ quella, si va per quello.
Per carita’, io ovviamente adoro ridere giocare a palla e magnare salamelle, lunga vita alle salamelle grigliate, alla nutella e ai pic nic. Pero’ sono sincera: se c’e’ un posto, cittadino quindi a distanza ragionevole da casa mia, che mi offre qualcosa di veramente, veramente naturale, dalla semplice simpatia io passo all’entusiasmo e all’innamoramento. E mi passa anche un po’ la fame di salamella, per passare a una sorta di più ascetica contemplazione zen.
Il Parco delle Cave mi ha fatto questo effetto.





