* Storie e leggende di Milano * La casa dimezzata e l’anfiteatro.

by Daria

Uno degli angoli architettonicamente più surreali, ma davvero più surreali di Milano, è l’angolo tra V. Giulini e V. Porlezza. Via Giulini e Via Porlezza sono entrambe due viuzze così strette che le macchine non passano, e sono incastonate in un reticolato di vicoletti tra Cordusio e V. S. Giovanni sul Muro. Nei pochi metri che costituiscono questo incrocio, ci sono due cose “assurdamente” splendide: una casa dimezzata, e un anfiteatro in miniatura. more »

19 dic 2011, 5:37
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Teatro Libero: le notti bianche e i crateri.

by Isabella

Il mese scorso Giselda per festeggiare il suo compleanno mi ha proposto di andare a vedere al Teatro Libero “Le notti bianche” di Dostoevskij e io ho detto di si, perchè era una bellissima idea. Con noi è venuto anche Dario, con il suo gilet, quello che piace tanto a me e Daria. Il teatro Libero è piccolo piccolo, ha 99 posti, ed è famoso a Milano sia perchè è una delle sale più frequentate d’Italia (fra quelle con meno di 200 posti a sedere) e anche per la sua scuola di teatro. Il teatro si trova in una sala sospesa in cima ad uno stabile di via Savona e la direzione artistica è affidata all’attore e regista Corrado d’Elia. Al teatro Libero io c’ero stata solo un’altra volta, anni prima, a vedere Don Chisciotte rivisitato, ma ricordo di essermi fissata sulla scomodità delle sedie di legno, probabilmente perchè lo spettacolo non mi era piaciuto tanto. Invece il mese scorso ero rimasta piacevolmente sorpresa dal fatto che le sedie fossero nuove e morbide. Io l’avevo letto le notti bianche, e mi era piaciuto tantissimo…ecco…però mi ricordavo solo questo. Meglio così, in questo modo potevo sedermi e godermi lo spettacolo e il finale. more »

Le Marionette Colla

by Daria

Le marionette e i burattinai sono Onalim per definizione, dai Pinocchio e Geppetto collodiani alle marionette vere manovrate dai loro padroni nascosti. Il motivo e’ scontato: e’ un tipo di teatro che riunisce in se’ lo stupore infantile, la comicita’ in tutti i sensi e in tutte le salse, la magia, la poesia, l’intrattenimento puro e fine a se’ stesso, e tanto altro.  E ovviamente parte del fascino sta anche nel suo senso metaforico, la rappresentazione dell’uomo che attraversa il percorso della vita guidato e manovrato da una forza superiore (che magari per alcuni si chiama Dio, per altri inconscio, per altri qualcos’altro, ma insomma, sempre di fili ideali si tratta). Percio’ credo che i burattinai,  che si trovano a dover comprendere e gestire tutti questi innumerevoli “strati” ed elementi cosi’ diversi tra loro, siano artisti con una sensibilita’ e una cultura molto particolare.  Mi interessano, mi incuriosiscono, vorrei sapere tutto di loro. Mi interessano quasi piu’ loro, che le marionette stesse o gli spettacoli in se’. more »