Colazioni milanesi 2

Ieri mattina sono tornata alla colazione con le persone senza fissa dimora offerta dai volontari della comunità di Sant’Egidio.

iQuando sono arrivata, il tavolo era vuoto, si erano già mangiati tutto. Allora ho portato in tavola un cesto di frutta, sembravo Carmen Miranda, mentre in cucina altri cucinavano la pizza.

“Sì, oggi si fa anche il pranzo.”

Ieri ho conosciuto D, ex parrucchiera, chiacchierona e con uno spiccato senso materno. Piena di acciacchi, sorrideva e le stavano tutti simpatici, anche quel tizio che continuava a dirle “Parli troppo.”

“Mi sei proprio simpatico tu!”

“Mi sembrate sciupati, mangiate” ci dice D a un certo punto.

“Io ti sembro sciupata?

“Sì, vuoi un pezzo della mia pizza?”

Di fianco a lei c’è B, un ragazzo egiziano di 18 anni, arrivato in Italia 4 anni fa.

D lo abbraccia “I capelli glieli ho tagliati io, come sono?”

“Oggettivamente la pettinatura più bella della Milano fashion week.”

D dorme al Duomo, sotto i portici, vicino Mango.

E io vorrei essere la vetrinista di Mango per scriverle “Buonanotte D”.