Milano città del Monopoli

by Isabella

 

Quanti pomeriggi indimenticabili abbiamo passato grazie a Emilio Ceretti! Non conoscete Emilio Ceretti? Emilio Ceretti, noto come Mimi Ceretti, è stato un giornalista, traduttore, critico cinematografico e imprenditore milanese, e questo sicuramente non vi dirà molto, ma è anche stato l’uomo che nel 1935 distribuì in Italia il Monopoli. Emilio Ceretti era milanese, e così nello scegliere le vie del Monopoli si ispirò a Milano. Infatti viale Gran Sasso, viale Monte Rosa, piazza Vesuvio, via Accademia, via Verdi, via Raffaello Sanzio, via Dante, corso Vittorio Emanuele, via Marco Polo, via Magellano, corso Cristoforo Colombo, Stazione Ferrovie Nord, piazza Costantino, viale Traiano, piazzale Giulio Cesare, corso Littorio, largo Augusto e via dei Giardini e Parco della Vittoria (Parco Indro Montanelli negli anni Trenta era chiamato Parco della Vittoria) sono tutte vie di Milano. Che voglia di giocare a Monopoli a Milano, di passare dal via per la schiscetta e di saltare un giro bighellonando a San Vittore!

Due anni fa la Hasbro, mossa da un’insensata voglia di rinnovamento, ha deciso di cambiare i nomi delle 22 caselle del leggendario tabellone verde acqua, sostituendo i nomi delle vie milanesi con i nomi di 22 città italiane. E così a luglio 2010 in seguito a delle votazioni online sono state scelte le città: Teramo, Sanremo, L’Aquila, Trani, Torino, Cosenza, Milano, Viareggio, Terni, Messina, Foggia, Caserta, Brindisi, Ischia, Monopoli, Ascoli Piceno, Isola D’Elba, Andria, Barletta, Catanzaro, Reggio Calabria, Chieti. E  Milano, da protagonista indiscussa, si è dovuta accontentare di una semplice casella fuxia. Milanesi ci siete rimasti male? 

Io sì, anche da non milanese. Non sono contraria al rinnovamento in sé, ma per esempio io avrei rinnovato il tabellone scegliendo dei luoghi più rappresentativi della città, almeno per me. Ad esempio avrei scelto: i Navigli, la stazione Centrale, il Parco delle Cave, l’Arci Bellezza, il Planetario, il Cimitero Monumentale, il Museo della Scienza, Sant’Ambrogio, la Casa di riposo per musicisti GiuseppeVerdi, il Bosco in città, le guglie del Duomo, il Parco Trotter, Linate, l’autobus “la 90”, via Panfilo Castaldi, l’Accademia di Brera, e naturalmente il Karaoke


Nel Monopoli classico, ci sono 6 segnaposti di legno: il fiaschetto, la pera, il fungo, la candela, il cactus e la papera.


Infine nella mia versione ideale del Monopoli avrei eliminato il fiaschetto, la pera, il fungo, la candela, il cactus 
in favore della papera e dei suoi simili: l’anatra, il cigno, l’anatroccolo, l’oca e la moretta codona.



  1. Ok allora propongo la papera, il settembrino, la tartaruga, la fontana vedovella, il fico (frutto) e la moretta codona.

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  2. Io dico che anche il piccione ci starebbe bene! e comunque questo senso di globalizzazione che pervade tutto, anche il MOnopoli, dovrà incontrare prima o poi un’inversione di tendenza! Altrimenti tra poco ci ritroveremo dal panettiere a chiedere una Mickey al posto di una michetta e un’Havaianala al posto di una ciabattina! Un’havaiana croccante pleeeeease!

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  3. Emilio ceretti era mio nonno…immaginate come ci sono rimasto io quando dopo quasi un secolo la distribuzione italiana é passata da editrice e giochi a hasbro e poi mi vanno a cambiare pure i nomi sul tabellone…

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    • Ciao Federico, davvero? Ma dobbiamo conoscerci!
      Grazie per avere scritto. Hai qualche racconto che vuoi condividere su tuo nonno e il gioco del Monopoli?
      Isabella

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