Alla scoperta degli animali notturni di Milano

 

Ieri a quest’ora ero su un camion cassonato al Parco Cassinis, il parco cittadino che vanta la più grande varietà di animali notturni. Parco Cassinis è il parco realizzato a Rogoredo su un’area in precedenza appartenuta all’abbazia di Chiaravalle, che i monaci bonificarono e coltivarono a riso, conosciuta anche come Porto di Mare perché in questa zona doveva nascere un porto.

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Il furgone era guidato da Gianluca di Italia Nostra Milano Nord, l’associazione che si occupa della cura e della riqualificazione del parco, mentre il faunista stava sul retro insieme a noi visitatori e con un faro illuminava i prati in cerca degli animali. Quando ne vedeva uno, il furgone si fermava, e noi ci passavamo il binocolo.

Abbiamo sentito cantare lo smeraldino, il rospetto della pianura padana, accompagnato dalle raganelle. E abbiamo avvistato diverse giovani lepri e mini lepri. Sapete come si distingue una giovane lepre da una mini lepre? Semplice, la mini lepre ha la coda a batuffolo di cotone.

Con gli occhi a batuffolo, a un certo punto abbiamo sentito delle voci umane. Poi abbiamo visto delle persone camminare verso di noi, altre stare ferme nel bosco. Un ragazzo di schiena a petto nudo si è girato lentamente mostrando un volto troppo giovane. Abbiamo incontrato molte persone e nessuno sguardo.

Così abbiamo spento il faro e per un po’ abbiamo sentito solo le loro voci.

Le lepri che abbiamo visto poco dopo erano diverse, credo smarrite, sole, impaurite.

Ma ecco che all’improvviso abbiamo avvistato un gufetto che stava su un trespolo. Girava la testa anche lui lentamente e aveva voglia di guardarci negli occhi.

E’ stato bello incontrare i suoi occhi.

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