Il ravizzino

by Isabella

Ieri c’era il sole e così sono andata a Parco Ravizza dove ho trovato oltre al sole, anche delle bancarelle. Non erano molte, credo appena 5, che esponevano libri, vinili, cartoline, e abiti vintage. more »

Gatto Grosso

by Isabella

Esiste un gruppo su facebook che si chiama Gatto Grosso. Gatto Grosso è un gruppo 100% Onalim perché nasce a Milano e perché parla e di gatti che mangiano tantissimo e che quindi hanno la pancia enorme. Gatto Grosso è nato in una singola di corso Genova, durante una lunga revisione di un romanzo di John le Carré, quando a una delle autrici mancava il suo micione che era morto qualche mese prima. Il vuoto doveva essere molto grande perché l’unica cosa che poteva colmare quell’enorme voragine erano i gatti grossi, pigri e conquistatori. Insomma quanto sentimento alle origini di Gatto Grosso!  more »

Pinocchio e Milano

by Daria

Mi piace molto quello che Italo Calvino scrisse a proposito della favola di Pinocchio, in occasione del suo centenario, nel 1981: “Ogni apparizione si presenta in questo libro con una forza visiva tale da non poter essere piu’ dimenticata“. Anche io penso che questo sia il punto di forza, e la cosa piu’ bella, di questo grande capolavoro.

Pinocchio e’ sicuramente, innanzitutto, una favola pedagogica che ci insegna la superiorita’ del bene rispetto al male e che bisogna imparare a sfuggire ai pericoli e alle brutte tentazioni che albergano numerose dentro e fuori di noi. Ma e’ anche un affascinante racconto, allegorico, onirico e archetipico, di un percorso travagliato di crescita personale, fatto di ribellioni, rinunce, pentimenti, vittorie, compromessi e sconfitte. Uno spaccato di vita interiore a cui ci si puo’ universalmente rapportare. Per questo e’ cosi’ amato: perche’ parla di ognuno di noi, e di ogni momento della nostra vita. Pinocchio durante tutto il libro si trasforma, subisce metamorfosi continue e si muove incessantemente attraverso se stesso, incontrando queste meravigliose figure simboliche che tutti conosciamo, questi archetipi buoni e cattivi attorno ai quali si snoda il suo percorso salvifico verso la catarsi e verso il bene: il Gatto e la Volpe, la Fata turchina, il Grillo parlante, Lucignolo, e naturalmente Geppetto e la sua casa, che sono il centro di tutto. Il simbolo del bene, della mamma, del ventre da cui il nostro burattino nasce e a cui ritorna diverso, migliore, cresciuto. Abbandonando il legno (il simbolo del “grado zero” dell’infanzia inconsapevole e primordiale) e diventando a tutti gli effetti un Uomo. Chissa’ per quanto, pero’, aggiungo: la storia della nostra vita, come quella di Pinocchio, e’ fatta di continue ricerche di noi stessi e di continue, faticose, fughe dal male. La vita e’ praticamente una serie infinita di Pinocchi, uno dopo l’altro, e di trasformazioni continue da legno a carne. Percio’ questo libro va al di la’ della semplice morale bacchettona del “non voglio essere piu’ un burattino cattivo!”. E’ un libro che parla della vita, nel senso piu’ ampio e profondo del termine. Forse sara’ per questo che Collodi, rispondendo alla domanda “perche’ ha scelto di raccontare la storia di un burattino che diventa umano?” rispose: “Davvero l’ho fatto finire cosi’? Non me lo ricordavo“.

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I TopiPittori

by Isabella

Qualche anno fa il mio amico Giuseppe e sua moglie Anna hanno scritto e illustrato un libro per bambini: un foglio + un foglio, edito da TopiPittori. more »

* Milanesi * Gianni Rodari

by Daria

Il signor Gianni veniva dalla provincia di Varese, da una famiglia povera e problematica, ma visse a Milano piu’ di vent’anni. In questa citta’ studio’, divento’ adulto, e comincio’ a lavorare, come giornalista all’ “Unità”.
Un suo amico dell’epoca (Roberto Denti, il titolare della libreria dei ragazzi di Via Tadino, che presto visiteremo) riferisce che il signor Gianni viveva con un po’ di fastidio il trambusto di Milano, e che non riusciva molto ad ambientarsi in una citta’ cosi’ moderna e caotica, provenendo da un tranquillo posto di provincia.
Certo e’, pero’, che fu proprio a Milano, nell’ambiente di lavoro del giornale e con lo sfondo del grigiume e delle automobili meneghine, che il signor Gianni comincio’ per caso a scrivere i suoi primi, magici capolavori: le filastrocche. Agli amici e ai colleghi piacquero a tal punto che cominciarono a richiedergliene a tema (“me ne fai una sullo spazzacamino?” “che ne dici di una su un lattaio di nome Piero?”) e lui, per fortuna, non si fermo piu’.

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* Milanesi * Alda Merini

by Isabella

Nel 2003 avevo 25 anni. Un pomeriggio alla Feltrinelli di Milano comprai il cofanetto con la videocassetta e il libro di Alda Merini “Più bella della poesia è stata la mia vita”.

Tornai a casa, lo guardai e me ne innamorai. Vivevo a Milano già da 8 anni e fu la prima volta in cui mi fermai e guardai Milano in modo diverso. Alda Merini mi aveva emozionato così tanto che comprai quasi tutti i suoi libri e cominciai anche a regalarli. C’era un compleanno? E io mi presentavo con un pesantissimo libro della Merini. Era Natale? Quale migliore occasione! Dovevo fare un regalo a un amico milanese? Anche la Merini è milanese, quindi gli piacerà. L’amico era palermitano e forse non la conosceva? Ottimo, mi ringrazierà per avergliela fatta conoscere. more »